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Feb 2016

REPUBBLICA

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by Nomade_Architettura

appartamento navigli interior design

Vento fresco nella casa napoleonica

Il progetto dello Studio Nomade a Milano: moderno e vintage dialogano tra di loro con armonia – Laura Traldi

QUANDO si entra nell’appartamento di Selina Bertola, nella rinnovata zona Navigli, la prima impressione che si ha è quella di una coerenza totale, di un legame inossidabile tra gli ambienti – ampi, allungati, annegati dalla luce che entra da una porta finestra aperta su un balcone – e gli arredi, pezzi contemporanei e vintage che dialogano tra loro. «Succede quando chi rimette mano a una casa ne è anche il proprietario», dice Bertola, di professione architetto: il suo studio
Nomade ha infatti firmato la ristrutturazione.
Ci voleva il suo occhio di professionista, del resto, per vedere del potenziale nell’appartamento situato in una casa dell’Ottocento, fatta costruire da Napoleone per il suo seguito e poi abitata da un anziano signore dagli anni Trenta fino a pochi mesi fa. «Era una specie di tugurio con l’entrata molto buia, incastrata tra due stanze che chiudevano l’accesso visivo alle finestre e le travi di legno nascoste da un controsoffitto.

Tutto questo, unito alla pianta sviluppata soprattutto per il lungo – 60 metri circa, ci potresti quasi fare jogging – dava un’impressione di soffocamento». Le scelte progettuali si sono quindi incentrate sulla possibilità di aprire all’esterno, di far spaziare lo sguardo, di creare un’atmosfera che – pur rispettando la storia dell’ambiente – fosse fresca e contemporanea. La prima mossa di Nomade è quindi stata quella di abbattere le pareti interne per ricevere quanta più luce possibile, e di rivestire il pavimento con un parquet. Eliminato il controsoffitto, le travi originali sono state rimesse a nuovo e incastonate in un soffitto bianco come le pareti ai lati. All’interno di questo involucro è stato poi inserito l’elemento-icona del nuovo progetto, quello che rappresenta il punto di rottura più profondo rispetto alla tradizione: una grande “scatola” che contiene la cucina, posizionata nell’open space. Per realizzarla (e soprattutto per non farla percepire come “elemento alieno” all’interno di un ambiente d’epoca), sono stati utilizzati materiali tipici milanesi: elementi in ferro e vetro – come i serramenti delle botteghe artigiane di un tempo – che permettono alla luce di arrivare generosamente dal balcone all’estremità del living ma creano anche un susseguirsi di finestre inquadrate e una porta che collega la cucina alla zona pranzo. «Avevo vissuto per anni con una cucina affacciata sul salotto e sentivo l’esigenza di cambiare: da qui l’idea della stanza-box, chiudibile ma anche visivamente aperta, che non bloccasse la luce che proviene dalla sua finestra ma anche da quella principale del salotto».
L’estrema coerenza che regna nell’appartamento si nota dai dettagli. «Lo stesso fabbro che ha lavorato sulle porte-finestre in ferro ha anche realizzato le librerie ai lati della finestra del salotto; e il legno scelto per le mensole è lo stesso che abbiamo usato per gli scaffali della cucina», dice Bertola. Qui il look contemporaneo dell’arredo dalle linee essenziali (progettato appositamente) gioca per contrasto con cementine esagonali a terra, che ricordano quelle d’epoca, mentre il collegamento con la sala da pranzo è garantito dalla presenza di un passavivande che dà direttamente sul tavolo dal look industriale. Nei bagni il lavandino è protagonista: in un caso adagiandosi sulla struttura di una vecchia macchina da cucire; nell’altro su un elemento di ferro disegnato ad hoc, realizzato sempre dallo stesso fabbro. L’atmosfera del living, dominata dalla presenza di arredi colorati e informali (con il lampadario rotante dagli effetti luci ed ombre, il divano blu, la poltrona gialla che è una seduta classica di Mario Bellini per B&B Italia ora fuori produzione ritrovata in una discarica e rivestita da un tappezziere) lascia spazio in camera da letto a un look più rarefatto. «Mi piace che ci sia un’immediata impressione di riposo, anche per lo sguardo. Per questo ho scartato l’idea dell’ormai classica parete colorata e scelto di realizzare una boiserie color mare, che segna un ipotetico orizzonte in una stanza dove tutto è bianco. Ed è bello che in una casa ci sia un divenire di atmosfere diverse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

REPUBBLICA
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GRAZIA

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by Nomade_Architettura

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Berlino: come arredare con la luce naturale

VIRGINIA SIMONI — 15 FEBBRAIO 2016

Scoprite come uno spazio molto luminoso possa essere ulteriormente valorizzato grazie ad un progetto d’interni su misura
Un attico nel cuore di Berlino, a pochi passi dal Tiergarten con un terrazzo da cui arriva tantissima luce naturale.
Ecco come lo studio milanese di Nomade Architettura ha saputo interpretare questa eccedenza di luce, ottimizzando al massimo gli spazi.
Il gusto degli ambienti è sobrio e pulito grazie ai i colori sono soft e caldi. Grande risalto è stato dato alle aperture verso l’esterno per esaltare la vista mozzafiato sulla città. Oltre ad elementi di Design italiano sono stati inseriti i più noti landmark della capitale tedesca.

Un attico a Berlino
1 / 9 Come una nave L’appartamento ha una pianta che si apre sulla zona giorno, che pare la prua di una nave. Il terrazzo è un naturale prolungamento della zona living che è il punto focale di tutta la casa.
2 / 9 Vista su Berlino Questo attico nel cuore di Berlino a pochi passi da Tiergarten, offre un panorama mozzafiato sulla città godibile da tutte le stanze della casa.
3 / 9 Quando le finestre sono troppe In questo caso i tanti punti luce della casa possono essere un ostacolo per la progettazione d’interni. Qui è stato creato un mobile tv specchiato e razionale che si integra perfettamente con la finestra, senza nasconderla.
4 / 9 Il living La zona giorno è ampia, articolata su due soggiorni, un angolo TV e uno di conversazione. La cucina, aperta, comunica con il resto della zona giorno. Gli arredi sono in gran parte stati disegnati a misura.
5 / 9 Camera padronale Per sfruttare al massimo la luminosità il bagno in camera non è stato chiuso con delle pareti ma lasciato a vista a integrarsi con la stanza da letto.
6 / 9 Bagno a vista Il bagno diventa così una parte integrante della camera da letto senza chiudere troppo lo spazio o luce.
7 / 9 Bedroom La seconda camera da letto ha uno stile minimal e moderno, ma grazie alla luce non ha un effetto di “vuoto”.
8 / 9 Doccia in camera Anche nella seconda camera da letto il bagno sfrutta al meglio la luminosità della stanza. Il box doccia composto da tre pareti di vetro scuro è completamente affacciato sul letto e la finestra.
9 / 9 L’ingresso al bagno in camera La doccia è a vista, mentre l’accesso alla toilette è tramite una porta all’ingresso della stanza.
BERLINOLUCE

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COCOTRAIE MAGAZINE

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by Nomade_Architettura

copertina

Villa Susanna

a bold and imaginative example of tropical Architecture & Interior Design

Nestled on the edge of a ridge in Marigot Bay, with uninterrupted views of the Caribbean sea, the neighbouring islands that dot the horizon and picturesque bays below, Villa Susanna is perhaps the most exquisitely designed and most luxurious private home on the island of Saint Lucia.

The design and location of this spacious and yet intimate property, has been thoughtfully considered to exploit both its mesmerizing views and the never ending prevailing cool breeze which sweeps constantly
throughout the villa. Villa Susanna, which takes its name from the owner’s wife and took three years to complete from 2010-2013, is a kaleidoscope of colours from turquoise blues and greens, earthy browns, burnt oranges, yellows and every variant in the middle. Add to this the abundance of well appointed, local and international, furnishings, decorative local artwork and paintings, it quickly makes
one appreciate that this is a truly one of a kind home. Perhaps one of the most striking aspects of Villa Susanna is that whilst it is an extremely large property, spaced amidst undulating walkways across 3 acres of lush green foliage, the architecture and interior design has created a wonderful sense of place. Easily said but rarely achieved by many properties of similar size and opulence, where little
of the location is reflected in the design language. Not so with Villa Susanna which, whilst reflecting significant influences of both its owners and designer’s Italian origins, has ensured that the Caribbean retains an equal source of inspiration in its design.

Meet the Designer
Selina Bertola
Q. When did you discover your love for architecture?
A. After earning my degree in Architecture in 2005 at the Politecnico of Milan, I moved to London where I attended a master’s degree in Interior and Spatial design at the Chelsea College of Art and Design. After the Master, I began working in London, where I had the chance to run different projects
all over Europe. In 2008 I returned to Italy where I worked developing my interest in interior design. Following projects ranging from hotels, residences and shops, increasing my knowledge in such areas. The passion and interest in different cultures took me around the world, increasing my knowledge and awareness of different ways of life and living. In 201o I founded Nomade Architettura Interior Design in Milan.
Q. What is your philosophy when it comes to your work as an architect?
A. I like to create environments with a strong personality. Every interior has to send a message, say something about the person who will inhabit it. The philosophy is to reflect the owner’s character, way of living, by joining their personality with a hint of taste and touch of Italian Design.
Q. How would you describe your style?
A. I would call my style eclectic. I like to mix materials and furniture coming from different places and cultures. The atmosphere comes from the unique interactions of the elements that fulfil the rooms, a dialogue between colours, materials, finishes, that each time create a
different style.
Q. Where did you source your materials and furniture?
A. Most of the materials and furniture come from Europe. The idea was to mix the Caribbean culture with the Italian origins and taste of the owners. You will notice a glass chandelier that was custom made in Venice for the villa, sofas and upholstery are custom made in Italy, the stones used in the bathroom are Botticino marble that come from the Italian Alps, the white granite from Sardinia, and the ceramics from south of Italy.
Q. What sort of feel did you have in mind for the décor, what was the source of your inspiration?
A. The idea was to create a unique feeling, mixing the Creole and Italian Cultures. The creole style is evident in the use of the building materials such as wood and the local bricks, also in the shaping of the roves. The Italian taste is more evident in the interiors, lighting, finishes, custom made furniture and so on. The idea was to create a house as open to the exteriors as possible, the threshold is almost not visible, as the desire was not to perceive a boundary between inside and outside.
Q. What do you feel is the villa unique selling point and what aspects of the villa are you most proud of?
A. I love how the villa is well integrated in the land, I love the sense of lightness and breath it gives. I love to see how every room is different and well integrated in a general discourse, every room is thought of as a special and unique gem, each to contribute to the main character of the villa.
Q. How would you describe the villa’s style and atmosphere?
A. I would define it as eclectic, unique, warm and relaxing, for the reasons mentioned above. The mix is
the key element. This combination of “Caribbean” architecture blended with European refinement is maintained throughout the buildings. The free flowing ease to which one can move around the various cottages speaks to the careful considerations that have gone into the spatial awareness of the property as a whole. The open plan living room/ dining room concept with dramatic columns, vaulted ceilings, wood-panelled flooring, decadently soft furnishings with a custom made wooden dining table, make this a central point of the entire Villa and a great space for entertaining.
Beyond the main house and entertainment area, there are three air conditioned cottages and an apartment. Amber Flamboyant: the spacious one bedroom cottage with king size bed, en-suite bathroom with shower, ceiling fan, walk-in closet, private patio with jetted bathtub. Yellow Heliconia: with its queen size bed, en-suite bathroom with shower, sitting area with wet bar, ceiling fan, private garden area with alfresco shower, together with a 2 twin bed bedroom extension with en-suite bathroom
shower, private garden with hammock.
And White Frangipani: with its King size bed, en-suite bathroom with shower together with a connecting twin bed bedroom with, en-suite bathroom with shower. Nomade Architettura & Interior Design is part of an International network of architectural Practices, that have joined to go beyond boundaries, the design of Villa Susanna, which we should point out is available for rent, is one which definitely goes beyond boundaries and redefines conventions.
When we asked Selina how would she describe the villa’s style and atmosphere, she said “eclectic, unique, warm and relaxing”. We would add inviting, inspirational, and elegant.

COCOTRAIE
Febbraio 2016 – PDF

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Francesco Arrighetti Web Design

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